nutrie a pavia
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Protesta per l’abbattimento delle nutrie a Pavia

Chiedi anche tu lo stop all’abbattimento delle nutrie di via Tavazzani e adozione di un piano ecologico, a lungo termine e non cruento

LA SITUAZIONE

Da mesi a Pavia si discute della presenza delle nutrie nei pressi di via Tavazzani e delle scuole della zona. La risposta scelta da Regione Lombardia e ATS Pavia è stata quella ormai tristemente abituale: catturare e uccidere gli animali.

Quando, nell’ottobre 2025, la situazione di via Tavazzani è diventata critica, il Comune di Pavia ha avviato verifiche con il supporto di esperti, individuando rapidamente le vere cause della proliferazione delle nutrie nella zona.
Tra queste:

  • un corso d’acqua semi-asciutto che favoriva la creazione di tane;
  • rifiuti e detriti accumulati sugli argini, inclusi materiali pericolosi;
  • recinzioni danneggiate attorno all’area scolastica;
  • presenza di cibo e scarti nella zona;
  • cittadini che, spesso in buona fede, nutrivano gli animali.

In altre parole: condizioni create o tollerate dall’essere umano che rendevano quell’area ideale per l’insediamento delle nutrie.
Ed è qui che emerge il nodo centrale della questione: eliminare gli animali senza intervenire sulle cause significa semplicemente preparare il terreno perché altri animali arrivino di nuovo.
L’etologia lo spiega chiaramente: quando un territorio favorevole viene svuotato attraverso gli abbattimenti, tende rapidamente a essere occupato da nuovi individui.

Quindi abbattere le nutrie NON è la soluzione, non si sta “eradicando” il problema. Lo si sta soltanto spostando nel tempo.
Le alternative esistono già.
Il Comune di Pavia aveva proposto una strada diversa: sterilizzazione delle nutrie e successiva reimmissione sul territorio, accompagnata da interventi strutturali e di prevenzione.
Una soluzione già adottata con successo in altri Comuni e compatibile anche con il Piano Triennale 2024-2026, che prevede esplicitamente la valutazione di metodi ecologici alternativi prima di procedere con gli abbattimenti.

Nel frattempo, dopo i primi interventi di sistemazione dell’area, qualcosa è già cambiato: le recinzioni della scuola sono state riparate, l’area è stata bonificata, i rifiuti sono stati rimossi e la presenza delle nutrie vicino alla scuola è diminuita.
Segno evidente che affrontare le cause produce risultati concreti.
Una gestione diversa è possibile

E’ importante quindi chiedere che venga permesso al Comune di adottare un approccio serio e non emergenziale, basato su:

  • censimento accurato degli animali;
  • programmi di sterilizzazione o contraccezione;
  • installazione e monitoraggio di recinzioni adeguate;
  • gestione corretta dei rifiuti;
  • divieto di foraggiamento;
  • educazione e informazione alla cittadinanza.

Perché la convivenza con gli animali selvatici non si costruisce con operazioni dimostrative e abbattimenti mediatici, ma con prevenzione, responsabilità e interventi intelligenti.
Continuare a uccidere animali senza modificare le condizioni che ne favoriscono la presenza significa spendere soldi pubblici per rincorrere un problema destinato a ripresentarsi.

E nel frattempo si alimenta l’idea, profondamente sbagliata, che ogni difficoltà nella relazione tra esseri umani e altri animali possa essere risolta eliminando gli animali stessi.
La realtà è molto più semplice, e anche molto più scomoda: spesso il problema siamo noi.

LA PROTESTA

Abbiamo bisogno di voi!
Mandiamo una email e chiediamo alle istituzioni che possono fermare questo massacro di lavorare con noi ad una soluzione diversa.
Più saremo a chiederlo, più sarà difficile ignorarci.


POSSIBILE TESTO DELLA EMAIL


Salve, sono nome e cognome,
una cittadina lombarda indignata per gli interventi cruenti di cattura ed uccisione delle nutrie in atto e in programma in via Tavazzani a Pavia.

Non è accettabile, in un paese civile, perseverare in questa direzione violenta, pur in presenza di alternative.
Il Comune di Pavia Vi ha infatti sottoposto un progetto virtuoso che avete, di fatto, rigettato.

Con la presente esprimo quindi tutto il mio dissenso e la mia contrarietà al Vostro modus operandi e sono a chiederVi di interrompere immediatamente gli abbattimenti in corso e di consentire al Comune di Pavia di realizzare il proprio progetto di sterilizzazione e monitoraggio .

Anche il Piano Triennale di Eradicazione, Controllo e Contenimento 2024-2026, e la stessa ISPRA, prevedono infatti, prima dell’abbattimento delle nutrie, la “valutazione di metodi ecologici alternativi”.

Vi chiedo per tanto di applicare tali metodi ed aprire un tavolo di confronto tra associazioni/istituzioni per risolvere positivamente la questione.
Certa che interverrete con la sollecitudine degna di istituzioni dalla parte degli animali e dei cittadini, invio cordiali saluti

Firma la tua email con il tuo nome e cognome


COPIA E INCOLLA LA LETTERA INSERENDO.I TUOI DATI E INVIALA A QUESTI INDIRIZZI:


Agricolturapavialodi@pec.regione.lombardia.it
comunicazione_agricoltura@regione.lombardia.it
agricoltura@pec.regione.lombardia.it
Alessandro_Beduschi@regione.lombardia.it
gianluca_comazzi@regione.lombardia.it
territorio_sistemiverdi@pec.regione.lombardia.it
protocollo@pec.ats-pavia.it