Cronache Ribelli e Rete dei Santuari di Animali Liberi
Cronache Ribelli e La Rete dei Santuari: una nuova e preziosa collaborazione
Siamo felici di comunicare l’inizio di una collaborazione stabile tra la Rete dei Santuari di Animali Liberi e Cronache Ribelli, due realtà che percorrono strade differenti ma profondamente affini, e che da anni interagiscono e si stimano reciprocamente.
Da un lato, la Rete dei Santuari riunisce rifugi che accolgono animali salvati dallo sfruttamento, offrendo loro una vita libera da finalità produttive e promuovendo una visione del mondo fondata sulla liberazione totale. I santuari non sono soltanto luoghi fisici di protezione: sono spazi politici e culturali che mettono in discussione l’idea stessa dell’animale come oggetto e che lavorano per diffondere una prospettiva di trasformazione radicale dei rapporti tra umani e altri animali.
Dall’altro lato, Cronache Ribelli è un progetto editoriale indipendente che, attraverso un modello di autorganizzazione totalmente orizzontale, costruisce strumenti culturali radicali per analizzare e contrastare le diverse forme di sfruttamento e oppressione. Nel suo percorso ha scelto di dare spazio anche all’antispecismo, in particolare attraverso la collana “Zanne”, dedicata a testi che affrontano la questione animale come parte integrante di una più ampia lotta contro le gerarchie e le dominazioni.
L’inizio della collaborazione si colloca proprio in questo terreno comune. Non si tratta soltanto di creare un progetto di distribuzione dei materiali editoriali di Cronache Ribelli all’interno della Rete dei Santuari, con l’obiettivo di diffondere i libri e allo stesso tempo finanziare le due realtà. Perché quella che si vuole intraprendere non è certo un’intesa puramente logistica o distributiva. Si tratta di utilizzare la circolazione dei libri come strumento per intrecciare riflessione teorica e pratica intersezionale, per costruire complicità reciproche, per contaminarsi.
Questa collaborazione ha quindi, prima di tutto, un valore ideale.
Si basa sul principio che realtà diverse possono scegliere di camminare insieme, ciascuna con i propri strumenti e le proprie specificità, ma con la consapevolezza che la trasformazione passa tanto dall’azione concreta quanto dalla diffusione di idee capaci di alimentarla.


