Cinghiali uccisi a Rapallo: protesta!
A seguito della barbara uccisione della innocua famiglia di cinghiali nel torrente San Francesco a Rapallo, chiediamo a tutti voi di unirvi nella battaglia di protesta inviando la mail in calce alle amministrazioni affinché possano percepire massiccia indignazione pubblica di quanto accaduto. Grazie a tutti.
E-mail:
protocollo@comune.rapallo.ge.it
ambiente@comune.rapallo.ge.it
Per conoscenza:
urp@regione.liguria.it
redazione.genova@ilsecoloxix.it
vigilanza.faunistica@regione.liguria.it
Oggetto: Richiesta di chiarimenti e ferma opposizione all’uccisione dei cinghiali nel Torrente San Francesco
Alla cortese attenzione dell’Amministrazione Comunale,
con la presente desidero esprimere il mio profondo dissenso e la mia indignazione per quanto avvenuto recentemente nel Torrente San Francesco, dove una famiglia di cinghiali, da tempo conosciuta e osservata da cittadini e associazioni, è stata abbattuta.
Si trattava di animali che vivevano stabilmente all’interno dell’alveo del torrente, senza rappresentare un pericolo concreto per la sicurezza pubblica. Al contrario, erano diventati un simbolo di convivenza possibile tra esseri umani e fauna selvatica, oltre che oggetto di monitoraggio e attenzione da parte della comunità.
Quanto accaduto solleva interrogativi gravi e urgenti:
Perché si è scelto l’abbattimento come prima soluzione?
Quali valutazioni tecniche hanno portato a considerare questi animali una minaccia?
Sono state prese in considerazione alternative non cruente, come il trasferimento o altre forme di gestione?
La decisione presa appare sproporzionata e priva della necessaria sensibilità nei confronti della vita animale e del sentimento di molti cittadini.
Chiedo quindi all’Amministrazione:
di rendere pubbliche le motivazioni dettagliate dell’intervento;
di chiarire quali enti e responsabilità abbiano portato a questa decisione;
di impegnarsi affinché in futuro vengano privilegiate soluzioni etiche e non violente nella gestione della fauna selvatica.
Eventi come questo minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e trasmettono un messaggio profondamente sbagliato: che la soppressione sia la risposta più semplice.
Non erano un’emergenza. Non erano una minaccia. Erano vite.
In attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti.
[Nome e Cognome]
[Città]
[Eventuale contatto]


