LILITH

Dopo anni di stupri e parti obbligati e figli strappati.
Compagne viste morire di fame e di stenti.
Quando nulla sembrava potesse mai cambiare.
Quando niente ti puoi aspettare.
Ecco che qualcuno, là in quella stalla buia, arriva e ti guarda negli occhi.
E giura a te e alle altre di portarti via.

Chissà cosa avrai pensato, Lilith, quando ti hanno caricata sul camion.
E durante il lungo viaggio.
Che dalla Lombardia ti ha portato in Toscana.
E quando hai sentito l’aria diversa, il profumo del mare vicino.

La tua prima compagna è stata Luna.
Che ti avrà raccontato la sua vita.
Condividete lo stesso passato di sfruttamento.
Lei e le galline del pollaio ti hanno spiegato che eri per magia finita in un posto, dove il mondo è all’incontrario.
Dove gli animali sono tutti uguali a due quattro zampe con le piume o setole o peli o pelle nuda.
Hai imparato ad aver fiducia in te e nel mondo circostante.
Hai finalmente avuto modo di essere te, Lilith, e non una macchina per fare latte e vitelli.

Carattere deciso, indipendente, forte e determinata, come la donna leggendaria di cui porti il nome.
Te ne stai sdraiata sotto il grande albero, il tuo amore Lorenzo accanto a te.
Tutta la vita davanti.

Lilith, una delle otto mucche liberate il 30 settembre dalla Rete dei Santuari, è ospite del santuario Fattoria della Pace Ippoasi Onlus, che da rifugio e serenità a più di ottanta animali. Ippoasi, come gli altri santuari antispecisti, ha bisogno di aiuto per continuare nella preziosa opera di liberazione animale che da anni sta portando avanti. Vuoi aiutare in questo meraviglioso compito? Allora sostieni Ippoasi! Gli animali non si comprano: si liberano e si adottano!

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