Azione urgente!

In Italia, come nel resto del mondo, i santuari non esistono. A livello legislativo i luoghi in cui trovano rifugio gli animali non umani sfuggiti all’olocausto dei mattatoi e degli allevamenti sono equiparati agli allevamenti stessi. Non esistono deroghe. Una mucca, un maiale, anche se ospitati presso di noi, restano comunque imprigionati nella definizione di “animale da reddito”, quindi soggetti a continui controlli veterinari, il cui unico scopo è la salvaguardia della salute umana. Restano un prodotto destinato al macello e al supermercato.
Tutto questo deve cambiare. E la battaglia è già inziata.
A maggio abbiamo inoltrato al Ministero della Salute e a quello dell’Ambiente la richiesta per il riconoscimento giuridico della figura dei santuari e di animali rifugiati.

Finora di risposte, come immaginavamo, non ne abbiamo avute.
E’ tempo di passare al livello successivo.
E’ tempo di chiedere a te che leggi di sostenerci.

Firmala, imbustala e spediscila a:

Al Ministero della Salute
Direzione Generale della Sanità Animale
Alla Cortese Att.ne Dott. Silvio Borrello
Viale Giorgio Ribotta 5
00144 Roma

Hai tempo fino al 31 ottobre.
Vogliamo che chiunque abbia a cuore il destino di migliaia di individui quotidianamente massacrati e stritolati da un sistema mostruoso alzi la voce, finalmente. Faccia qualcosa.
Vogliamo che le istituzioni, finora sorde, vengano investite da un fiume in piena.
Fatto di migliaia di lettere.
Migliaia di voci che chiedono un cambiamento radicale.
Il cui primo passo è riconoscere che – oggi – esistono luoghi in cui gli animali non umani hanno dignità e diritti. In cui quei pochi che riescono a salvarsi sono salvi davvero.
Per sempre.
Ti chiediamo pochi minuti.
Passo dopo passo!

Perché un mondo diverso è possibile.