{"id":1001,"date":"2022-03-02T17:29:04","date_gmt":"2022-03-02T16:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/?p=1001"},"modified":"2024-09-03T10:44:03","modified_gmt":"2024-09-03T08:44:03","slug":"larca-di-natalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/larca-di-natalia\/","title":{"rendered":"L\u2019Arca di Natalia"},"content":{"rendered":"<p>Via Dottor Giuseppe Zappal\u00e0<br \/>\n95039 &#8211; Trecastagni (CT)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/arcadiNatalia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.facebook.com\/arcadiNatalia<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/larcadinatalia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.instagram.com\/larcadinatalia<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:larcadinatalia@gmail.com\">larcadinatalia@gmail.com<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/larcadinatalia.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/larcadinatalia.org<\/a><br \/>\n<strong>Telefono: 339 5017090<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nome:<\/strong> L&#8217;arca di Natalia ODV<\/p>\n<p><strong>Forma Giuridica:<\/strong> Organizzazione di Volontari (ODV)<\/p>\n<p><strong>Sede del Santuario:<\/strong> Via dottor Giuseppe Zappal\u00e0, 95039 Trecastagni (CT)<\/p>\n<p><strong>Data di inaugurazione:<\/strong> novembre 2021<\/p>\n<p><strong>Animali ospitati: <\/strong>mucche, maiali, pecore, capre, conigli, tacchini, galli e galline, asini e cani<\/p>\n<p><strong>Numero medio animali:<\/strong> 60<\/p>\n<p><strong>Possibilit\u00e0 di ospitare:<\/strong> al momento no<\/p>\n<p><strong>Descrizione attivit\u00e0:<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cL\u2019ARCA DI NATALIA\u201d nasce a Settembre del 2020 con lo scopo di creare un rifugio per animali cosiddetti \u201cda reddito\u201d salvati da situazioni di maltrattamento, sequestro, macello o abbandono dove ogni animale accolto abbia la possibilit\u00e0 di vivere la propria vita in libert\u00e0 fino a morte naturale senza alcuno sfruttamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il progetto prende il nome di Natalia, il cane che ha ispirato un grande cambiamento, forse il pi\u00f9 radicale, nella vita di chi ha fondato il Rifugio. Talvolta serve qualcuno che ci apra gli occhi e ci mostri che dietro ogni forma di vita c\u2019\u00e8 un miracolo. Quasi sempre, questo QUALCUNO \u00e8 proprio un animale con cui instauriamo un legame che stravolge completamente il nostro essere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Rifugio sorge nel comune di Trecastagni, nelle campagne alle pendici dell\u2019Etna e si estende per circa 11000 metri quadrati. Le stalle che accolgono i nostri amici animali sono immerse tra alberi da frutta (mele, pere, prugne, olive e castagne) che in primavera fioriscono e regalano nuovi profumi e colori. Le stalle godono inoltre di un panorama invidiabile ai migliori hotels: da un lato il vulcano, dall\u2019altro il mare sino al faro di Augusta. Abbiamo pensato proprio a tutto\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli abitanti del rifugio, a parte mangiare, dormire, pascolare e farsi coccolare, avranno solo un compito: rappresentare i loro fratelli conspecifici meno fortunati, mostrandosi al pubblico nel proprio habitat in condizioni di libert\u00e0 e benessere psico-fisico. Questo ci aiuter\u00e0 a far conoscere ai visitatori l\u2019anima che si nasconde dentro ogni singolo animale che molti di noi ignorano. Ovviamente qualsiasi interazione tra animali e visitatori si svolger\u00e0 nel totale rispetto della volont\u00e0 dell\u2019animale senza alcuna coercizione o imposizione da parte nostra.<\/p>\n<p align=\"justify\">I primi arrivati al Rifugio sono stati 2 vitelli di nome Zucchero e Cannella e 3 pecorelle Dafne, Teti e Cloe, tutti provenienti da sequestri e destinati all\u2019abbattimento. I cani, Cocco e Ostello, hanno invece storie di abbandono. Emma e Giulia, mamma e figlia, 2 maremmane recuperate dalla strada. Gelsomina, la maialina proveniente da una situazione di grave maltrattamento e destinata a macellazione clandestina, adesso si gode i grattini sdraiata al sole. Negli ultimi 2 anni abbiamo accolto altri animali: Clementino, maialino sopravvissuto anche lui a macellazione clandestina; Mario, Memole e Binga, 3 coniglietti recuperati dal mercatino delle pulci detenuti in condizioni di severo maltrattamento; Capitano, cavallo salvato dalle corse clandestine pieno di ferite nel corpo e ancora peggio nell\u2019animo, che non lo hanno reso meno generoso; Ciccio, asinello salvato ancora piccolo dal camion che lo portava al mattatoio da un ragazzo che ha deciso poi di portarlo al Rifugio; Agostino, un tacchino arrivato da noi ad Agosto perch\u00e9, chi aveva ucciso tutti i suoi amici e fratelli, grazie ad un rigurgito di coscienza ha provato tenerezza e ha voluto donargli una seconda possibilit\u00e0; Francesco, un vitello scampato al mattatoio proveniente da un allevamento intensivo di mucche destinate alla produzione di latte. E poi tanti altri maiali, capre, pecore e galli salvati da maltrattamenti e macellazioni clandestine.<\/p>\n<p align=\"justify\">Essendo una realt\u00e0 molto giovane abbiamo ancora pochi abitanti, ma sappiamo che il numero \u00e8 destinato a crescere. Il nostro obiettivo primario \u00e8 strappare pi\u00f9 vite possibili alla morte e allo sfruttamento restituendo loro la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 a cui hanno diritto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sappiamo che gestire un Rifugio e prendersi cura ogni giorno di questi animali non \u00e8 una cosa semplice, ma l\u2019emozione che si prova nel vederli sorridere, saltare, giocare tra loro, venirti incontro al cancello per salutarti\u2026tutto questo ti ripaga della stanchezza, del freddo e del tempo dedicato loro. Siamo consapevoli di non poterli salvare tutti. Siamo consapevoli che questo \u00e8 solo una goccia nel mare. Noi, insieme agli altri Santuari ci battiamo ogni giorno e continueremo a farlo fino a quando ci sar\u00e0 anche solo un animale oppresso.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019obiettivo secondario, ma non di minore importanza, \u00e8 quello di divulgare uno stile di vita basato sulla non violenza, la non discriminazione, l\u2019antispecismo e l\u2019amore universale, rivolgendoci in particolare a scolaresche, famiglie, comunit\u00e0 e bambini con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Rifugio \u00e8 gestito da volontari e per tale motivo sar\u00e0 aperto al pubblico nei week end e previo appuntamento.<\/p>\n<p><strong>Sostegno di cui necessita:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Rifugio necessita di manodopera (volontari motivati e affidabili) per la gestione degli animali, la manutenzione ordinaria degli ambienti in cui vivono e per i lavori di costruzione recinti, sistemazione muretti, stalle o altro. Il lavoro non manca mai\u2026 E tra un lavoro e un altro, 4 coccole fanno bene a tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sono bene accetti anche cucce, croccantini per cani, pane duro, frutta e verdura per i maiali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il supporto economico \u00e8 fondamentale. Il Rifugio verr\u00e0 sostenuto da donazioni, adozioni a distanza, Teaming, il 5 per 1000 e dagli introiti ottenuti dalle attivit\u00e0 di beneficenza (cene, spettacoli, vendita di gadgets, ecc.) che mensilmente verranno organizzate e pubblicizzate sui social networks.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<i><b>Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. Tutti amano la vita\u201d (Buddha)\u2026 affinch\u00e9 queste parole riecheggino nel cuore di tutti.<\/b><\/i><\/p>\n\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1001 gallery-columns-1 gallery-size-large gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n\r\n\t\t\t<style type=\"text\/css\">\r\n\t\t\t\t#cboxCurrent { display:none !important; }\r\n\t\t\t<\/style>\n<figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-2.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-2.jpg\" width=\"900\" height=\"675\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-3.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-3.jpg\" width=\"900\" height=\"687\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-4.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-4.jpg\" width=\"800\" height=\"389\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-5.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-5.jpg\" width=\"800\" height=\"450\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-6.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-6.jpg\" width=\"800\" height=\"450\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-7.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/arca-di-natalia-7.jpg\" width=\"800\" height=\"450\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure>\r\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Dottor Giuseppe Zappal\u00e0 95039 &#8211; Trecastagni (CT) www.facebook.com\/arcadiNatalia www.instagram.com\/larcadinatalia larcadinatalia@gmail.com https:\/\/larcadinatalia.org Telefono: 339 5017090 Nome: L&#8217;arca di Natalia ODV Forma Giuridica: Organizzazione di Volontari (ODV) Sede del Santuario: Via dottor Giuseppe Zappal\u00e0, 95039 Trecastagni (CT) Data di inaugurazione: novembre 2021 Animali ospitati: mucche, maiali, pecore, capre, conigli, tacchini, galli e galline, asini e cani Numero medio animali: 60 Possibilit\u00e0 di ospitare: al momento no Descrizione attivit\u00e0: \u201cL\u2019ARCA DI NATALIA\u201d nasce a Settembre del 2020 con lo scopo di creare un rifugio per animali cosiddetti \u201cda reddito\u201d salvati da situazioni di maltrattamento, sequestro, macello o abbandono dove ogni animale accolto abbia la possibilit\u00e0 di vivere la propria vita in libert\u00e0 fino a morte naturale senza alcuno sfruttamento. Il progetto prende il nome di Natalia, il cane che ha ispirato un grande cambiamento, forse il pi\u00f9 radicale, nella vita di chi ha fondato il Rifugio. Talvolta serve qualcuno che ci apra gli occhi e ci mostri che dietro ogni forma di vita c\u2019\u00e8 un miracolo. Quasi sempre, questo QUALCUNO \u00e8 proprio un animale con cui instauriamo un legame che stravolge completamente il nostro essere. Il Rifugio sorge nel comune di Trecastagni, nelle campagne alle pendici dell\u2019Etna e si estende per circa 11000 metri quadrati. Le stalle che accolgono i nostri amici animali sono immerse tra alberi da frutta (mele, pere, prugne, olive e castagne) che in primavera fioriscono e regalano nuovi profumi e colori. Le stalle godono inoltre di un panorama invidiabile ai migliori hotels: da un lato il vulcano, dall\u2019altro il mare sino al faro di Augusta. Abbiamo pensato proprio a tutto\u2026 Gli abitanti del rifugio, a parte mangiare, dormire, pascolare e farsi coccolare, avranno solo un compito: rappresentare i loro fratelli conspecifici meno fortunati, mostrandosi al pubblico nel proprio habitat in condizioni di libert\u00e0 e benessere psico-fisico. Questo ci aiuter\u00e0 a far conoscere ai visitatori l\u2019anima che si nasconde dentro ogni singolo animale che molti di noi ignorano. Ovviamente qualsiasi interazione tra animali e visitatori si svolger\u00e0 nel totale rispetto della volont\u00e0 dell\u2019animale senza alcuna coercizione o imposizione da parte nostra. I primi arrivati al Rifugio sono stati 2 vitelli di nome Zucchero e Cannella e 3 pecorelle Dafne, Teti e Cloe, tutti provenienti da sequestri e destinati all\u2019abbattimento. I cani, Cocco e Ostello, hanno invece storie di abbandono. Emma e Giulia, mamma e figlia, 2 maremmane recuperate dalla strada. Gelsomina, la maialina proveniente da una situazione di grave maltrattamento e destinata a macellazione clandestina, adesso si gode i grattini sdraiata al sole. Negli ultimi 2 anni abbiamo accolto altri animali: Clementino, maialino sopravvissuto anche lui a macellazione clandestina; Mario, Memole e Binga, 3 coniglietti recuperati dal mercatino delle pulci detenuti in condizioni di severo maltrattamento; Capitano, cavallo salvato dalle corse clandestine pieno di ferite nel corpo e ancora peggio nell\u2019animo, che non lo hanno reso meno generoso; Ciccio, asinello salvato ancora piccolo dal camion che lo portava al mattatoio da un ragazzo che ha deciso poi di portarlo al Rifugio; Agostino, un tacchino arrivato da noi ad Agosto perch\u00e9, chi aveva ucciso tutti i suoi amici e fratelli, grazie ad un rigurgito di coscienza ha provato tenerezza e ha voluto donargli una seconda possibilit\u00e0; Francesco, un vitello scampato al mattatoio proveniente da un allevamento intensivo di mucche destinate alla produzione di latte. E poi tanti altri maiali, capre, pecore e galli salvati da maltrattamenti e macellazioni clandestine. Essendo una realt\u00e0 molto giovane abbiamo ancora pochi abitanti, ma sappiamo che il numero \u00e8 destinato a crescere. Il nostro obiettivo primario \u00e8 strappare pi\u00f9 vite possibili alla morte e allo sfruttamento restituendo loro la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 a cui hanno diritto. Sappiamo che gestire un Rifugio e prendersi cura ogni giorno di questi animali non \u00e8 una cosa semplice, ma l\u2019emozione che si prova nel vederli sorridere, saltare, giocare tra loro, venirti incontro al cancello per salutarti\u2026tutto questo ti ripaga della stanchezza, del freddo e del tempo dedicato loro. Siamo consapevoli di non poterli salvare tutti. Siamo consapevoli che questo \u00e8 solo una goccia nel mare. Noi, insieme agli altri Santuari ci battiamo ogni giorno e continueremo a farlo fino a quando ci sar\u00e0 anche solo un animale oppresso. L\u2019obiettivo secondario, ma non di minore importanza, \u00e8 quello di divulgare uno stile di vita basato sulla non violenza, la non discriminazione, l\u2019antispecismo e l\u2019amore universale, rivolgendoci in particolare a scolaresche, famiglie, comunit\u00e0 e bambini con disabilit\u00e0. Il Rifugio \u00e8 gestito da volontari e per tale motivo sar\u00e0 aperto al pubblico nei week end e previo appuntamento. Sostegno di cui necessita:\u00a0 Il Rifugio necessita di manodopera (volontari motivati e affidabili) per la gestione degli animali, la manutenzione ordinaria degli ambienti in cui vivono e per i lavori di costruzione recinti, sistemazione muretti, stalle o altro. Il lavoro non manca mai\u2026 E tra un lavoro e un altro, 4 coccole fanno bene a tutti. Sono bene accetti anche cucce, croccantini per cani, pane duro, frutta e verdura per i maiali. Il supporto economico \u00e8 fondamentale. Il Rifugio verr\u00e0 sostenuto da donazioni, adozioni a distanza, Teaming, il 5 per 1000 e dagli introiti ottenuti dalle attivit\u00e0 di beneficenza (cene, spettacoli, vendita di gadgets, ecc.) che mensilmente verranno organizzate e pubblicizzate sui social networks. \u201cTutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. 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Il progetto prende il nome di Natalia, il cane che ha ispirato un grande cambiamento, forse il pi\u00f9 radicale, nella vita di chi ha fondato il Rifugio. Talvolta serve qualcuno che ci apra gli occhi e ci mostri che dietro ogni forma di vita c\u2019\u00e8 un miracolo. Quasi sempre, questo QUALCUNO \u00e8 proprio un animale con cui instauriamo un legame che stravolge completamente il nostro essere. Il Rifugio sorge nel comune di Trecastagni, nelle campagne alle pendici dell\u2019Etna e si estende per circa 11000 metri quadrati. Le stalle che accolgono i nostri amici animali sono immerse tra alberi da frutta (mele, pere, prugne, olive e castagne) che in primavera fioriscono e regalano nuovi profumi e colori. Le stalle godono inoltre di un panorama invidiabile ai migliori hotels: da un lato il vulcano, dall\u2019altro il mare sino al faro di Augusta. Abbiamo pensato proprio a tutto\u2026 Gli abitanti del rifugio, a parte mangiare, dormire, pascolare e farsi coccolare, avranno solo un compito: rappresentare i loro fratelli conspecifici meno fortunati, mostrandosi al pubblico nel proprio habitat in condizioni di libert\u00e0 e benessere psico-fisico. Questo ci aiuter\u00e0 a far conoscere ai visitatori l\u2019anima che si nasconde dentro ogni singolo animale che molti di noi ignorano. Ovviamente qualsiasi interazione tra animali e visitatori si svolger\u00e0 nel totale rispetto della volont\u00e0 dell\u2019animale senza alcuna coercizione o imposizione da parte nostra. I primi arrivati al Rifugio sono stati 2 vitelli di nome Zucchero e Cannella e 3 pecorelle Dafne, Teti e Cloe, tutti provenienti da sequestri e destinati all\u2019abbattimento. I cani, Cocco e Ostello, hanno invece storie di abbandono. Emma e Giulia, mamma e figlia, 2 maremmane recuperate dalla strada. Gelsomina, la maialina proveniente da una situazione di grave maltrattamento e destinata a macellazione clandestina, adesso si gode i grattini sdraiata al sole. Negli ultimi 2 anni abbiamo accolto altri animali: Clementino, maialino sopravvissuto anche lui a macellazione clandestina; Mario, Memole e Binga, 3 coniglietti recuperati dal mercatino delle pulci detenuti in condizioni di severo maltrattamento; Capitano, cavallo salvato dalle corse clandestine pieno di ferite nel corpo e ancora peggio nell\u2019animo, che non lo hanno reso meno generoso; Ciccio, asinello salvato ancora piccolo dal camion che lo portava al mattatoio da un ragazzo che ha deciso poi di portarlo al Rifugio; Agostino, un tacchino arrivato da noi ad Agosto perch\u00e9, chi aveva ucciso tutti i suoi amici e fratelli, grazie ad un rigurgito di coscienza ha provato tenerezza e ha voluto donargli una seconda possibilit\u00e0; Francesco, un vitello scampato al mattatoio proveniente da un allevamento intensivo di mucche destinate alla produzione di latte. E poi tanti altri maiali, capre, pecore e galli salvati da maltrattamenti e macellazioni clandestine. Essendo una realt\u00e0 molto giovane abbiamo ancora pochi abitanti, ma sappiamo che il numero \u00e8 destinato a crescere. Il nostro obiettivo primario \u00e8 strappare pi\u00f9 vite possibili alla morte e allo sfruttamento restituendo loro la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 a cui hanno diritto. Sappiamo che gestire un Rifugio e prendersi cura ogni giorno di questi animali non \u00e8 una cosa semplice, ma l\u2019emozione che si prova nel vederli sorridere, saltare, giocare tra loro, venirti incontro al cancello per salutarti\u2026tutto questo ti ripaga della stanchezza, del freddo e del tempo dedicato loro. Siamo consapevoli di non poterli salvare tutti. Siamo consapevoli che questo \u00e8 solo una goccia nel mare. Noi, insieme agli altri Santuari ci battiamo ogni giorno e continueremo a farlo fino a quando ci sar\u00e0 anche solo un animale oppresso. 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Il progetto prende il nome di Natalia, il cane che ha ispirato un grande cambiamento, forse il pi\u00f9 radicale, nella vita di chi ha fondato il Rifugio. Talvolta serve qualcuno che ci apra gli occhi e ci mostri che dietro ogni forma di vita c\u2019\u00e8 un miracolo. Quasi sempre, questo QUALCUNO \u00e8 proprio un animale con cui instauriamo un legame che stravolge completamente il nostro essere. Il Rifugio sorge nel comune di Trecastagni, nelle campagne alle pendici dell\u2019Etna e si estende per circa 11000 metri quadrati. Le stalle che accolgono i nostri amici animali sono immerse tra alberi da frutta (mele, pere, prugne, olive e castagne) che in primavera fioriscono e regalano nuovi profumi e colori. Le stalle godono inoltre di un panorama invidiabile ai migliori hotels: da un lato il vulcano, dall\u2019altro il mare sino al faro di Augusta. Abbiamo pensato proprio a tutto\u2026 Gli abitanti del rifugio, a parte mangiare, dormire, pascolare e farsi coccolare, avranno solo un compito: rappresentare i loro fratelli conspecifici meno fortunati, mostrandosi al pubblico nel proprio habitat in condizioni di libert\u00e0 e benessere psico-fisico. Questo ci aiuter\u00e0 a far conoscere ai visitatori l\u2019anima che si nasconde dentro ogni singolo animale che molti di noi ignorano. Ovviamente qualsiasi interazione tra animali e visitatori si svolger\u00e0 nel totale rispetto della volont\u00e0 dell\u2019animale senza alcuna coercizione o imposizione da parte nostra. I primi arrivati al Rifugio sono stati 2 vitelli di nome Zucchero e Cannella e 3 pecorelle Dafne, Teti e Cloe, tutti provenienti da sequestri e destinati all\u2019abbattimento. I cani, Cocco e Ostello, hanno invece storie di abbandono. Emma e Giulia, mamma e figlia, 2 maremmane recuperate dalla strada. Gelsomina, la maialina proveniente da una situazione di grave maltrattamento e destinata a macellazione clandestina, adesso si gode i grattini sdraiata al sole. Negli ultimi 2 anni abbiamo accolto altri animali: Clementino, maialino sopravvissuto anche lui a macellazione clandestina; Mario, Memole e Binga, 3 coniglietti recuperati dal mercatino delle pulci detenuti in condizioni di severo maltrattamento; Capitano, cavallo salvato dalle corse clandestine pieno di ferite nel corpo e ancora peggio nell\u2019animo, che non lo hanno reso meno generoso; Ciccio, asinello salvato ancora piccolo dal camion che lo portava al mattatoio da un ragazzo che ha deciso poi di portarlo al Rifugio; Agostino, un tacchino arrivato da noi ad Agosto perch\u00e9, chi aveva ucciso tutti i suoi amici e fratelli, grazie ad un rigurgito di coscienza ha provato tenerezza e ha voluto donargli una seconda possibilit\u00e0; Francesco, un vitello scampato al mattatoio proveniente da un allevamento intensivo di mucche destinate alla produzione di latte. E poi tanti altri maiali, capre, pecore e galli salvati da maltrattamenti e macellazioni clandestine. Essendo una realt\u00e0 molto giovane abbiamo ancora pochi abitanti, ma sappiamo che il numero \u00e8 destinato a crescere. Il nostro obiettivo primario \u00e8 strappare pi\u00f9 vite possibili alla morte e allo sfruttamento restituendo loro la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 a cui hanno diritto. Sappiamo che gestire un Rifugio e prendersi cura ogni giorno di questi animali non \u00e8 una cosa semplice, ma l\u2019emozione che si prova nel vederli sorridere, saltare, giocare tra loro, venirti incontro al cancello per salutarti\u2026tutto questo ti ripaga della stanchezza, del freddo e del tempo dedicato loro. Siamo consapevoli di non poterli salvare tutti. Siamo consapevoli che questo \u00e8 solo una goccia nel mare. Noi, insieme agli altri Santuari ci battiamo ogni giorno e continueremo a farlo fino a quando ci sar\u00e0 anche solo un animale oppresso. L\u2019obiettivo secondario, ma non di minore importanza, \u00e8 quello di divulgare uno stile di vita basato sulla non violenza, la non discriminazione, l\u2019antispecismo e l\u2019amore universale, rivolgendoci in particolare a scolaresche, famiglie, comunit\u00e0 e bambini con disabilit\u00e0. Il Rifugio \u00e8 gestito da volontari e per tale motivo sar\u00e0 aperto al pubblico nei week end e previo appuntamento. Sostegno di cui necessita:\u00a0 Il Rifugio necessita di manodopera (volontari motivati e affidabili) per la gestione degli animali, la manutenzione ordinaria degli ambienti in cui vivono e per i lavori di costruzione recinti, sistemazione muretti, stalle o altro. Il lavoro non manca mai\u2026 E tra un lavoro e un altro, 4 coccole fanno bene a tutti. Sono bene accetti anche cucce, croccantini per cani, pane duro, frutta e verdura per i maiali. Il supporto economico \u00e8 fondamentale. Il Rifugio verr\u00e0 sostenuto da donazioni, adozioni a distanza, Teaming, il 5 per 1000 e dagli introiti ottenuti dalle attivit\u00e0 di beneficenza (cene, spettacoli, vendita di gadgets, ecc.) che mensilmente verranno organizzate e pubblicizzate sui social networks. \u201cTutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. 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