{"version":"1.0","provider_name":"Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","provider_url":"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site","title":"Protesta per l\u2019abbattimento delle nutrie a Pavia - Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"vBTZwTOHoE\"><a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/protesta-abbattimento-delle-nutrie-a-pavia\/\">Protesta per l\u2019abbattimento delle nutrie a Pavia<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/protesta-abbattimento-delle-nutrie-a-pavia\/embed\/#?secret=vBTZwTOHoE\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Protesta per l\u2019abbattimento delle nutrie a Pavia&#8221; &#8212; Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia\" data-secret=\"vBTZwTOHoE\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! 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La risposta scelta da Regione Lombardia e ATS Pavia \u00e8 stata quella ormai tristemente abituale: catturare e uccidere gli animali. Quando, nell\u2019ottobre 2025, la situazione di via Tavazzani \u00e8 diventata critica, il Comune di Pavia ha avviato verifiche con il supporto di esperti, individuando rapidamente le vere cause della proliferazione delle nutrie nella zona. Tra queste: un corso d\u2019acqua semi-asciutto che favoriva la creazione di tane; rifiuti e detriti accumulati sugli argini, inclusi materiali pericolosi; recinzioni danneggiate attorno all\u2019area scolastica; presenza di cibo e scarti nella zona; cittadini che, spesso in buona fede, nutrivano gli animali. In altre parole: condizioni create o tollerate dall\u2019essere umano che rendevano quell\u2019area ideale per l\u2019insediamento delle nutrie. Ed \u00e8 qui che emerge il nodo centrale della questione: eliminare gli animali senza intervenire sulle cause significa semplicemente preparare il terreno perch\u00e9 altri animali arrivino di nuovo. L\u2019etologia lo spiega chiaramente: quando un territorio favorevole viene svuotato attraverso gli abbattimenti, tende rapidamente a essere occupato da nuovi individui. Quindi abbattere le nutrie NON \u00e8 la soluzione, non si sta \u201ceradicando\u201d il problema. Lo si sta soltanto spostando nel tempo. Le alternative esistono gi\u00e0. Il Comune di Pavia aveva proposto una strada diversa: sterilizzazione delle nutrie e successiva reimmissione sul territorio, accompagnata da interventi strutturali e di prevenzione. Una soluzione gi\u00e0 adottata con successo in altri Comuni e compatibile anche con il Piano Triennale 2024-2026, che prevede esplicitamente la valutazione di metodi ecologici alternativi prima di procedere con gli abbattimenti. Nel frattempo, dopo i primi interventi di sistemazione dell\u2019area, qualcosa \u00e8 gi\u00e0 cambiato: le recinzioni della scuola sono state riparate, l\u2019area \u00e8 stata bonificata, i rifiuti sono stati rimossi e la presenza delle nutrie vicino alla scuola \u00e8 diminuita. Segno evidente che affrontare le cause produce risultati concreti. Una gestione diversa \u00e8 possibile E&#8217; importante quindi chiedere che venga permesso al Comune di adottare un approccio serio e non emergenziale, basato su: censimento accurato degli animali; programmi di sterilizzazione o contraccezione; installazione e monitoraggio di recinzioni adeguate; gestione corretta dei rifiuti; divieto di foraggiamento; educazione e informazione alla cittadinanza. Perch\u00e9 la convivenza con gli animali selvatici non si costruisce con operazioni dimostrative e abbattimenti mediatici, ma con prevenzione, responsabilit\u00e0 e interventi intelligenti. Continuare a uccidere animali senza modificare le condizioni che ne favoriscono la presenza significa spendere soldi pubblici per rincorrere un problema destinato a ripresentarsi. E nel frattempo si alimenta l\u2019idea, profondamente sbagliata, che ogni difficolt\u00e0 nella relazione tra esseri umani e altri animali possa essere risolta eliminando gli animali stessi. La realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 semplice, e anche molto pi\u00f9 scomoda: spesso il problema siamo noi. LA PROTESTA Abbiamo bisogno di voi! Mandiamo una email e chiediamo alle istituzioni che possono fermare questo massacro di lavorare con noi ad una soluzione diversa. Pi\u00f9 saremo a chiederlo, pi\u00f9 sar\u00e0 difficile ignorarci. POSSIBILE TESTO DELLA EMAIL Salve, sono nome e cognome, una cittadina lombarda indignata per gli interventi cruenti di cattura ed uccisione delle nutrie in atto e in programma in via Tavazzani a Pavia. Non \u00e8 accettabile, in un paese civile, perseverare in questa direzione violenta, pur in presenza di alternative. Il Comune di Pavia Vi ha infatti sottoposto un progetto virtuoso che avete, di fatto, rigettato. Con la presente esprimo quindi tutto il mio dissenso e la mia contrariet\u00e0 al Vostro modus operandi e sono a chiederVi di interrompere immediatamente gli abbattimenti in corso e di consentire al Comune di Pavia di realizzare il proprio progetto di sterilizzazione e monitoraggio . Anche il Piano Triennale di Eradicazione, Controllo e Contenimento 2024-2026, e la stessa ISPRA, prevedono infatti, prima dell\u2019abbattimento delle nutrie, la \u201cvalutazione di metodi ecologici alternativi\u201d. Vi chiedo per tanto di applicare tali metodi ed aprire un tavolo di confronto tra associazioni\/istituzioni per risolvere positivamente la questione. Certa che interverrete con la sollecitudine degna di istituzioni dalla parte degli animali e dei cittadini, invio cordiali saluti Firma la tua email con il tuo nome e cognome COPIA E INCOLLA LA LETTERA INSERENDO.I TUOI DATI E INVIALA A QUESTI INDIRIZZI: Agricolturapavialodi@pec.regione.lombardia.it comunicazione_agricoltura@regione.lombardia.it agricoltura@pec.regione.lombardia.it Alessandro_Beduschi@regione.lombardia.it gianluca_comazzi@regione.lombardia.it territorio_sistemiverdi@pec.regione.lombardia.it protocollo@pec.ats-pavia.it"}