{"version":"1.0","provider_name":"Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","provider_url":"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site","title":"Comunicato stampa - 20 settembre 2023 - Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"jn5VasEvXP\"><a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/comunicato-stampa-20-settembre-2023\/\">Comunicato stampa &#8211; 20 settembre 2023<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/comunicato-stampa-20-settembre-2023\/embed\/#?secret=jn5VasEvXP\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Comunicato stampa &#8211; 20 settembre 2023&#8221; &#8212; Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia\" data-secret=\"jn5VasEvXP\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! 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Gli attivisti, barricati nel rifugio ormai da venerd\u00ec scorso, si sono opposti per impedire l&#8217;uccisione dei suini ospiti del rifugio che, ricordiamo, sono animali da compagnia, salvati dai mattatoi e sottratti definitivamente alla produzione alimentare. Gli attivisti si sono frapposti fisicamente, e in modo non violento, tra le forze dell&#8217;ordine e l&#8217;area dove erano tenuti i maiali, incatenandosi ai cancelli e resistendo ai tentativi di sgombero prima che il cancello del rifugio fosse sfondato dalla polizia. Poi sono stati trascinati via a forza fuori dalla struttura dove altre decine di attivisti filmavano gli avvenimenti. Molti attivisti e attiviste sono stati picchiati, presi a calci e pugni e manganellati, alcuni fatti salire sulle camionette della celere e portati via senza rispettare i protocolli di sicurezza e sanificazione e per uno di loro colto da malore non \u00e8 stato chiesto soccorso dalle forze dell&#8217;ordine. Subito dopo alcuni veterinari incaricati dell&#8217;Azienda sanitaria locale, scortati dalla polizia, sono entrati per uccidere i maiali. A quel punto gli attivisti si sono frapposti fisicamente con i loro corpi cercando di fare scudo ultimo agli animali. I Vigili del fuoco hanno segato il recinto metallico per permettere l&#8217;esecuzione. Il portavoce e volontario del rifugio, Roberto Manelli, gli attivisti che stavano filmando i fatti e quelli che facevano resistenza all&#8217;interno del rifugio sono stati portati via con la forza. Dopo 14 giorni di presidio permanente, coordinato dalla Rete dei santuari di animali liberi, che aveva visto la partecipazione di centinaia di attivisti provenienti da tutta Italia, i maiali sopravvissuti sono stati uccisi. &#8220;Avevamo dichiarato che avremmo fatto tutto il possibile per impedire questo inutile massacro, abbiamo resistito il pi\u00f9 possibile anche se sapevamo di essere in minoranza&#8221;, ha dichiarato uno degli attivisti accorsi al rifugio questa mattina. &#8220;Gi\u00e0 da ieri i controlli delle volanti e dei droni della polizia si erano intensificati lasciandoci supporre uno sgombero imminente. Ci siamo quindi organizzati richiamando quanta pi\u00f9 gente possibile sia come testimoni, sia per cercare di impedire ai veterinari di entrare. Lo consideriamo un nostro preciso dovere e un atto dovuto verso degli animali che sono stati sottratti allo sfruttamento per vivere liberi e in salute e perch\u00e9 non possiamo permettere che questo avvenga un domani in altri rifugi, il cui status protegge e tutela gli animali ospiti. Purtroppo non sempre ci\u00f2 che \u00e8 considerato legale e ci\u00f2 che \u00e8 giusto coincidono. La storia ce lo insegna con tante altre lotte che in passato erano considerate fuorilegge, e per questo punite, e che oggi sono ritenute sacrosante e normali, come le lotte dei popoli afroamericani o per i diritti delle donne. Un giorno anche la nostra lotta sar\u00e0 ritenuta normale e giusta&#8221;. \u201cPer questo, nonostante oggi siamo stati sconfitti, continueremo a lottare per difendere i rifugi e l&#8217;idea che essi rappresentano: un&#8217;alternativa di convivenza rispetto a un sistema che uccide per profitto. La proposta di una societ\u00e0 dove umani e non umani possano coesistere senza una graduatoria di valore e senza sfruttamento. Dove tutti gli animali possano vivere pienamente la loro esistenza come soggetti e non come risorse da sfruttare e sacrificare (letteralmente macellare) sull&#8217;altare degli interessi economici. Una societ\u00e0 in cui riscoprirci parte della vita e non suoi dominatori\u201d. www.facebook.com\/retesantuari https:\/\/instagram.com\/retedeisantuari_official #resistiamoconcuoriliberi .. Rete dei Santuari di animali liberi Sara d\u2019Angelo www.animaliliberi.org www.facebook.com\/retesantuari https:\/\/instagram.com\/retedeisantuari_official"}