{"version":"1.0","provider_name":"Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","provider_url":"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site","title":"Animal Liberation Victoria occupa un macello - Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"v1ZoCcVx4n\"><a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/animal-liberation-victoria-occupa-macello\/\">Animal Liberation Victoria occupa un macello<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/animal-liberation-victoria-occupa-macello\/embed\/#?secret=v1ZoCcVx4n\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Animal Liberation Victoria occupa un macello&#8221; &#8212; Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia\" data-secret=\"v1ZoCcVx4n\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","description":"Attivisti ed attiviste di Animali Liberation Victoria hanno portato a termine una grande azione di disobbedienza civile. In occasione del lancio della loro ultima investigazione, condotta sotto copertura in tre grandi macelli e durata due anni, hanno letteralmente bloccato uno dei mattatoi coinvolti. Si sono incatenati alle gabbie bloccando la camera a gas. Hanno bloccato i camion in entrata e cercato di dare conforto ed acqua ai maiali terrorizzati ed esausti. Hanno occupato il tetto e calato striscioni. Secondo quanto dichiarato al Daily Mail Australia, scopo della loro azione non \u00e8 stato solo porre l&#8217;accento sulla mostruosit\u00e0 di un metodo di stordimento, quello con il biossido di carbonio (considerato anche in Europa uno dei metodi accettati secondo le linee guida per il &#8220;benessere&#8221; animale nei mattatoi), che provoca negli animali gravissime sofferenze, ma di &#8220;portare il concetto di rispetto per l&#8217;altro nel nostro martoriato mondo, di arrivare alle vere radici della violenza&#8221;. Kristin Leigh, portavoce del gruppo, ha affermato: &#8220;Quello che vogliamo \u00e8 che il mondo apra gli occhi, vogliamo porre fine alla crudelt\u00e0 verso gli animali e verso gli esseri umani&#8221;. Gli attivisti e le attiviste che oggi hanno per ore bloccato l&#8217;attivit\u00e0 del mattatoio, che hanno posto i loro corpi a difesa di quelli delle vittime, che hanno cercato di dare loro voce, sostengono che non esistono metodi non-violenti di uccidere. E che il problema da porre non sia solo la violenza e lo sfruttamento nei confronti degli animali &#8220;da reddito&#8221;, ma la violenza e lo sfruttamento insiti nella nostra societ\u00e0. Qualche dato su cui riflettere: Secondo dati di FLAI-CGIL del 2010 l&#8217;accentramento del mercato nelle mani di grandi gruppi di acquisto che lavorano per conto della GDO ha pesantemente condizionato al ribasso il prezzo di vendita, sia degli animali che della carne lavorata. Negli allevamenti come nei macelli questo fa s\u00ec che la competitivit\u00e0 si giochi soprattutto sul costo del lavoro, causando aumento dei ritmi e della velocit\u00e0 di lavoro, incremento dei processi di outsourcing non regolare, lavoro nero, caporalato. In una parola, sfruttamento. Nel macello per suini pi\u00f9 grande d&#8217;Italia, dove nel 2014 si macellavano 23.000 animali a settimana (per un totale di circa 300 addetti), secondo uno studio commissionato dalla Regione Emilia Romagna e dal mattatoio stesso, riguardante &#8220;benessere&#8221; animale e sua incidenza sulla qualit\u00e0 del prodotto, un terzo degli allevamenti fornitori risulta, in una scala da 1 a 6, nelle posizioni peggiori, il 24% degli animali vanno incontro a forte stress durante il carico e lo scarico, cadendo, scivolando, riportando ferite e fratture. Dati freddi e neutri, sotto i quali si celano immagini terribili, come quelle mostrate da Animal Equality pochi mesi fa. Non esistono mattatoi privi di crudelt\u00e0. Non esistono allevamenti compassionevoli. Non esistono animali da reddito felici. Non contribuire a tutto questo. Non finanziare lo sfruttamento.","thumbnail_url":"http:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/attivisti-incatenati.jpg"}