{"version":"1.0","provider_name":"Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","provider_url":"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site","title":"Un epilogo spietato - Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"oLgojLrV9S\"><a href=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/364-2\/\">Un epilogo spietato<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/364-2\/embed\/#?secret=oLgojLrV9S\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Un epilogo spietato&#8221; &#8212; Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia\" data-secret=\"oLgojLrV9S\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","description":"Si conclude tragicamente la vicenda delle 32 mucche (e dei vitellini nati nel frattempo) sequestrate in provincia di Udine, mentre viaggiavano in condizioni disastrose, dirette in Libano. Per loro avevamo sperato, e chiesto il vostro aiuto per salvarle. Le tante mail arrivate hanno avuto il loro peso, o cos\u00ec sembrava. Tanto da spingere il GIP incaricato a valutare la nostra richiesta di averne l&#8217;affido. Fino a pochi giorni fa ancora sembrava che tutto potesse accadere e stavamo, pieni di speranza, cercando una soluzione ed una sistemazione dove potessero vivere, libere. Nonostante le difficolt\u00e0, non ci siamo tirati indietro e abbiamo tentato, abbiamo teso loro la mano, desiderando per loro il meglio. Nonostante ci\u00f2 e nonostante la disponibilit\u00e0 offerta l&#8217;epilogo \u00e8 stato un altro per loro. Spietato. Sono state svincolate per essere cedute ad un commerciante di animali vivi che poi a sua volta le ha vendute. Non sappiamo se mentre scriviamo siano ancora in vita o meno. Il sistema e la nostra societ\u00e0 speciste che ammalano avvelenano e sfruttano milioni di individui costretti a vivere nel terrore e nella privazione non ha permesso che ci fosse un altro modo, un altro mondo, un altro equilibrio, lontano da logiche di usurpazione, potere e dominio. Non ce l&#8217;abbiamo fatta. E loro con noi. Sono in un istante tornate ad essere come tutte le altre, milioni di altre mucche ed animali nel mondo. Schiacciati e repressi in un momento ogni anelito di individualit\u00e0 che avevano, per la loro tragica vicenda, apparentemente riconquistato, agli occhi di tutti, e alla storia. Erano diventate soggetti, da oggetti che erano agli occhi dei pi\u00f9. Invece, ogni individuo \u00e8\u00a0 un individuo, senza che noi dobbiamo concedere tale merito di individualit\u00e0. Se la portano ognuna diversamente, cucita addosso, nella propria bellezza e unicit\u00e0, la croce cui le condanniamo giorno dopo giorno, anno dopo anno, colpevolmente, e senza alcuna giustificazione. Mai come ora abbiamo la possibilit\u00e0 di partecipare a tutto questo oppure di opporci, con ogni respiro, affinch\u00e9 questo non debba accadere pi\u00f9. Toglierci di dosso le gabbie che, dopo tutto, imprigionano anche noi, insieme agli altri animali che dovrebbero condividere con noi l&#8217;incanto di questo pianeta, ma che noi priviamo di ogni opportunit\u00e0 e del mondo intero che a loro tutti \u00e8 precluso. Ci imprigionano fino a che penseremo che tutto ci\u00f2 \u00e8 inesorabile e continuer\u00e0, normalmente, ad accadere, senza che noi possiamo fare nulla. Molto, ancora, dipende da noi. Anche se siamo pochi, scoraggiati, esausti e avviliti. Non possiamo tirarci indietro. E&#8217; un tempo doloroso e tormentato il nostro. Ma non deve venire meno la speranza che ancora tutto possa cambiare. E dipende da ciascuno di noi. Vitadacani Onlus e Rete dei Santuari","thumbnail_url":"http:\/\/www.animaliliberi.org\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/sequestro-amaro.jpg"}