<?xml version="1.0"?>
<oembed><version>1.0</version><provider_name>Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia</provider_name><provider_url>https://www.animaliliberi.org/site</provider_url><title>Aiutiamo i tori di Pantelleria - Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="i0qWKOYobr"&gt;&lt;a href="https://www.animaliliberi.org/site/aiutiamo-tori-pantelleria/"&gt;Aiutiamo i tori di Pantelleria&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.animaliliberi.org/site/aiutiamo-tori-pantelleria/embed/#?secret=i0qWKOYobr" width="600" height="338" title="&#x201C;Aiutiamo i tori di Pantelleria&#x201D; &#x2014; Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia" data-secret="i0qWKOYobr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
/* &lt;![CDATA[ */
/*! This file is auto-generated */
!function(d,l){"use strict";l.querySelector&amp;&amp;d.addEventListener&amp;&amp;"undefined"!=typeof URL&amp;&amp;(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&amp;&amp;!/[^a-zA-Z0-9]/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret="'+t.secret+'"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret="'+t.secret+'"]'),c=new RegExp("^https?:$","i"),i=0;i&lt;o.length;i++)o[i].style.display="none";for(i=0;i&lt;a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&amp;&amp;(s.removeAttribute("style"),"height"===t.message?(1e3&lt;(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r&lt;200&amp;&amp;(r=200),s.height=r):"link"===t.message&amp;&amp;(r=new URL(s.getAttribute("src")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&amp;&amp;n.host===r.host&amp;&amp;l.activeElement===s&amp;&amp;(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener("message",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener("DOMContentLoaded",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll("iframe.wp-embedded-content"),r=0;r&lt;s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute("data-secret"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+="#?secret="+t,e.setAttribute("data-secret",t)),e.contentWindow.postMessage({message:"ready",secret:t},"*")},!1)))}(window,document);
//# sourceURL=https://www.animaliliberi.org/site/wp-includes/js/wp-embed.min.js
/* ]]&gt; */
&lt;/script&gt;
</html><description>Nella meravigliosa isola di Pantelleria, da ormai sette anni, vivono tre tori. Liberi. Il loro &#x201C;padrone&#x201D;, colui che ogni estate li portava al pascolo brado, &#xE8; infatti morto proprio sette anni or sono. E da allora loro sono rimasti l&#xEC;. Al brado pascolo. Liberi nella campagna di Pantelleria. Senza pi&#xF9; padroni, senza pi&#xF9; marche e marchi. Per sette anni sono vissuti indisturbati e felici. Ma ora le cose sono cambiate. I terribili incendi scatenati nelle settimane precedenti hanno distrutto la loro terra. Come molti altri animali sopravvissuti, non hanno pi&#xF9; cibo a sufficienza. E questo li ha spinti ad avvicinarsi alle case. E all&#x2019;uomo. Sono cos&#xEC; diventati un pericolo. E nei loro confronti &#xE8; stata emessa un&#x2019;ordinanza d&#x2019;urgenza di abbattimento e distruzione. Ovvero, verranno cacciati, verranno uccisi, ed i loro corpi verranno distrutti. Per salvaguardare la pubblica incolumit&#xE0; e salute. Ma esiste un&#x2019;alternativa. Quella che mai &#x2013; quando si tratta di animali &#x2013; viene presa in considerazione dalle autorit&#xE0;. Esiste una valle, isolata, dove potrebbero andare a vivere. Esistono persone che li ospiterebbero e se ne prenderebbero cura. L&#xEC; potrebbero continuare a vivere come han fatto finora, e come tutti gli animali vorrebbero e dovrebbero fare. Liberi. I tori di Pantelleria hanno bisogno di avere il nostro sostegno. Se tante voci si alzeranno, se tante mail e lettere arriveranno, potremmo forse riuscire ad aiutarli. Ad avere salva la vita. A non perdere la loro libert&#xE0;. Vi chiediamo di condividere questo appello, e di scrivere al sindaco di Pantelleria e alla ASL di riferimento affinch&#xE9; l&#x2019;ordinanza venga abrogata e venga invece data l&#x2019;autorizzazione al loro trasferimento. Ecco il blocco mail: gabrielesindaco@comunepantelleria.it; siragusavicesindaco@comunepantelleria.it; comandopm@comunepantelleria.it; assessore.risorseagricole@regione.sicilia.it; segreteria.assessorerisorseagricole@regione.sicilia.it; area.veterinaria@asltrapani.it; distretto.sanitario.pantelleria@asptrapani.it; E la mail tipo: Al sindaco di Pantelleria, Dott. Salvatore Gino Gabriele, Al responsabile del Servizio Veterinario ASP Trapani, distretto di Pantelleria, dott. Salvatore Avola Al Comandante Polizia Municipale Comm. Vito Simonte All&#x2019;Assessore Regionale all&#x2019;Agricoltura, Dott. Antonello Cracolici &nbsp; Egregi signori, ho saputo che nella vostra isola, da ben sette anni, vivono liberi tre tori. Gli animali non hanno mai infastidito nessuno. Hanno condotto la loro vita tranquilli, immersi nella natura. Soltanto di recente, e soltanto a causa dei terribili incendi (molti, ricordiamolo, dolosi), gli animali, privati dal fuoco del cibo necessario, si sono spinti fino in prossimit&#xE0; delle abitazioni. Il timore che possano causare pericoli per la pubblica incolumit&#xE0; ha spinto la vostra amministrazione ad emettere ordinanza urgente di abbattimento e distruzione. Esiste per&#xF2; un&#x2019;alternativa, che vi chiedo di voler prendere in esame. Esiste un luogo dove questi animali verrebbero accolti ed accuditi. Dove potrebbero continuare la loro vita, indisturbati, e senza creare fastidio alcuno. Non sono i tre tori i responsabili di quel che &#xE8; accaduto, ma chi ha criminalmente causato i roghi che hanno distrutto la vostra meravigliosa terra. Chiedo pertanto che non siano loro a pagare. Tanto pi&#xF9; che una nuova casa li attende. &nbsp;</description><thumbnail_url>http://www.animaliliberi.org/site/wp-content/uploads/2016/08/Favare-e1620824739331.jpg</thumbnail_url></oembed>
