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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia</provider_name><provider_url>https://www.animaliliberi.org/site</provider_url><title>Un epilogo spietato - Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="SPDpJMsvAb"&gt;&lt;a href="https://www.animaliliberi.org/site/364-2/"&gt;Un epilogo spietato&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://www.animaliliberi.org/site/364-2/embed/#?secret=SPDpJMsvAb" width="600" height="338" title="&#x201C;Un epilogo spietato&#x201D; &#x2014; Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia" data-secret="SPDpJMsvAb" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
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</html><description>Si conclude tragicamente la vicenda delle 32 mucche (e dei vitellini nati nel frattempo) sequestrate in provincia di Udine, mentre viaggiavano in condizioni disastrose, dirette in Libano. Per loro avevamo sperato, e chiesto il vostro aiuto per salvarle. Le tante mail arrivate hanno avuto il loro peso, o cos&#xEC; sembrava. Tanto da spingere il GIP incaricato a valutare la nostra richiesta di averne l&#x2019;affido. Fino a pochi giorni fa ancora sembrava che tutto potesse accadere e stavamo, pieni di speranza, cercando una soluzione ed una sistemazione dove potessero vivere, libere. Nonostante le difficolt&#xE0;, non ci siamo tirati indietro e abbiamo tentato, abbiamo teso loro la mano, desiderando per loro il meglio. Nonostante ci&#xF2; e nonostante la disponibilit&#xE0; offerta l&#x2019;epilogo &#xE8; stato un altro per loro. Spietato. Sono state svincolate per essere cedute ad un commerciante di animali vivi che poi a sua volta le ha vendute. Non sappiamo se mentre scriviamo siano ancora in vita o meno. Il sistema e la nostra societ&#xE0; speciste che ammalano avvelenano e sfruttano milioni di individui costretti a vivere nel terrore e nella privazione non ha permesso che ci fosse un altro modo, un altro mondo, un altro equilibrio, lontano da logiche di usurpazione, potere e dominio. Non ce l&#x2019;abbiamo fatta. E loro con noi. Sono in un istante tornate ad essere come tutte le altre, milioni di altre mucche ed animali nel mondo. Schiacciati e repressi in un momento ogni anelito di individualit&#xE0; che avevano, per la loro tragica vicenda, apparentemente riconquistato, agli occhi di tutti, e alla storia. Erano diventate soggetti, da oggetti che erano agli occhi dei pi&#xF9;. Invece, ogni individuo &#xE8;&#xA0; un individuo, senza che noi dobbiamo concedere tale merito di individualit&#xE0;. Se la portano ognuna diversamente, cucita addosso, nella propria bellezza e unicit&#xE0;, la croce cui le condanniamo giorno dopo giorno, anno dopo anno, colpevolmente, e senza alcuna giustificazione. Mai come ora abbiamo la possibilit&#xE0; di partecipare a tutto questo oppure di opporci, con ogni respiro, affinch&#xE9; questo non debba accadere pi&#xF9;. Toglierci di dosso le gabbie che, dopo tutto, imprigionano anche noi, insieme agli altri animali che dovrebbero condividere con noi l&#x2019;incanto di questo pianeta, ma che noi priviamo di ogni opportunit&#xE0; e del mondo intero che a loro tutti &#xE8; precluso. Ci imprigionano fino a che penseremo che tutto ci&#xF2; &#xE8; inesorabile e continuer&#xE0;, normalmente, ad accadere, senza che noi possiamo fare nulla. Molto, ancora, dipende da noi. Anche se siamo pochi, scoraggiati, esausti e avviliti. Non possiamo tirarci indietro. E&#x2019; un tempo doloroso e tormentato il nostro. Ma non deve venire meno la speranza che ancora tutto possa cambiare. E dipende da ciascuno di noi. Vitadacani Onlus e Rete dei Santuari</description><thumbnail_url>http://www.animaliliberi.org/site/wp-content/uploads/2016/05/sequestro-amaro.jpg</thumbnail_url></oembed>
